rss feed

Utopiamo

l’AlterBlog
E se a combattere erano le donne… (Violeta Parra)

E se a combattere erano le donne… (Violeta Parra)

marzo 7th, 2009

A quanto pare si avvicina il giorno più ROSA dell’anno, spero mi si perdonerà questo tipo di associazione banalotta. Un colore = un sesso.
Ebbene se in quel di Napoli si consumerà un’altra pagina di folklore-neomelodico-partenopeo, (che a breve racconterò) in Cile una donna un po’ di tempo fa Cantava…
I due argomenti non sono affatto legati, se non per il semplice fatto che -sfrutto- LA DONNA per ricordare la cilena Violeta Parra.

NAPOLI 8 MARZO DI UN ANNO QUALSIASI (in un anno del signore davvero cristiano)
Orde di donne impacchettate strette strette nelle loro auto in corsa o ferme nel traffico… cosa ci fanno tante donne per strada? tutte tirate a lustro… ridono e schiamazzano, esaltazione e libertà. Un modo come un altro per riaffermare la loro presenza.
Anche la casalinga ha il diritto di scherzare, di prendersi un po’ meno sul serio… e allora sì, ci si prepara. Specchio, rossetto, pettinare il taglio del giorno prima. Questa volta non farà tardi perché ad aspettarla non ci sarà UN UOMO (finalmente), ma tante amiche, amiche che vede poco, forse nemmeno amiche. Ma la sera è vicina quindi unghie da controllare, ciglia, sopracciglia.
Non solo la casalinga, ma tutte quelle ragazzine che aspettano il “guappo di quartiere sul mezzo”, loro non sono in auto ma a piedi. La regola è indossare scarpe kitsch (vernice rossa era la moda del 2008), gonne strette sovrapponibili a lingerie, trucco pesante, camminata svelta e sicura, soprattutto sfrontata perché è la loro giornata.
Le donne che vogliono “trasgredire” vanno nei night… lo spogliarello!
Sono molto eccitate ma non per lo spogliarello in sé, no no, queste sono cose da uomini zotici. E’ il solo fatto di poter fare quello che fanno sempre gli uomini che le eccita. In quell’esaltazione goliardica si fanno promesse, come ad esempio “ripetiamo più spesso queste uscite!” dice la donna dei quartieri alti, “Ragazze però l’avimma fa’ pure quann’ nun è sta festa!” dice quella del basso. Promesse puntualmente deluse, come è delusa la loro emancipazione usa&getta di una serata.
Infine le donne “controcorrente”, quelle che proprio in quell’occasione decidono di NON uscire, di NON essere donne o semplicemente di starsene a casa.

…e Violeta Parra?
Non conoscevo questa donna, cantante, poetessa, pittrice. Per puro caso, ascoltando gli Inti Illimani, ho scoperto che molte loro canzoni erano rifacimenti di Violeta Parra e di autori Cileni del periodo golpista.
Pablo Neruda la definì “Santa de greda pura” (ovvero “nata fragile di creta pura”), nelle sue poesie (canzoni) racconta della morte e dell’amore, troviamo moltissimi testi che descrivono le realtà sociali della sua epoca, i protagonisti dei suoi testi, sono anche i Mapuche (gli indios della Patagonia), emarginati da sempre dai governi centrali (Arauco tiene una pena), i grandi minatori del nord e la loro vita fatta di stenti e fatiche (Arriba quemando el sol), gli operai che scioperano per difendere il salario (La carta) o la miseria contadina sintetizzata dall’arcaico funerale di un bambino appena morto (Rin del angelito).
Chiaramente l’editoria italiana sulla donna Violeta è carente al massimo, non ci sono raccolte musicali, non ci sono raccolte di poesie… qualcosa si trova ma in raccolte CILENE e cose del genere.

lascio qui un testo, da tutti considerato come il suo testamento artistico (di li a poco Violeta si suicida)

Gracias a la vida

(1964-1965)

Gracias a la vida que me ha dado tanto.
Me dio dos luceros que, cuando los abro,
perfecto distingo lo negro del blanco
y en el alto cielo su fondo estrellado
y en las multitudes el hombre que yo amo.

Gracias a la vida que me ha dado tanto.
Me ha dado el oído que, en todo su ancho,
graba noche y día grillos y canarios;
martillos, turbinas, ladridos, chubascos,
y la voz tan tierna de mi bien amado.

Gracias a la vida que me ha dado tanto.
Me ha dado el sonido y el abecedario,
con él las palabras que pienso y declaro:
madre, amigo, hermano, y luz alumbrando
la ruta del alma del que estoy amando.

Gracias a la vida que me ha dado tanto.
Me ha dado la marcha de mis pies cansados;
con ellos anduve ciudades y charcos,
playas y desiertos, montañas y llanos,
y la casa tuya, tu calle y tu patio.

Gracias a la vida que me ha dado tanto.
Me dio el corazón que agita su marco
cuando miro el fruto del cerebro humano;
cuando miro el bueno tan lejos del malo,
cuando miro el fondo de tus ojos claros.

Gracias a la vida que me ha dado tanto.
Me ha dado la risa y me ha dado el llanto.
Así yo distingo dicha de quebranto,
los dos materiales que forman mi canto,
y el canto de ustedes que es el mismo canto
y el canto de todos, que es mi propio canto.

Gracias a la vida que me ha dado tanto.

******
Grazie alla vita

(Grazie alla vita che mi ha dato tanto./ Mi ha dato due stelle, che quando le apro,/perfetto distinguo il nero dal bianco,/e nell’alto cielo il suo fondo stellato/e nella folla l’uomo che io amo.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto./Mi ha dato l’udito che, in tutto il suo raggio,/registra notte e giorno grilli e canarini;/martelli, turbine, latrati, acquazzoni,/e la voce così tenera del mio caro amato.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto./Mi ha dato il suono e l’abecedario,/assieme alle parole che penso e proclamo:/madre, amico, fratello, e luce che rischiara/ la strada dell’anima di chi sto amando.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto./Mi ha dato la marcia dei miei piedi stanchi;/con essi ho varcato città e pozze,/spiagge e deserti, montagne e pianure,/e la tua casa, la tua strada ed il tuo patio.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto./Mi ha dato il cuore che vuole saltar via/quando ammiro il frutto del cervello umano;/quando ammiro il buono così lontano dal male,/quando ammiro il fondo dei tuoi occhi chiari.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto./Mi ha dato il sorriso e mi ha dato il pianto./Così io distinguo la gioia dal dolore,/i due materiali che formano il mio canto,/e il vostro canto che è lo stesso canto/e il canto di tutti, che è il mio proprio canto.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto.)

lascio un altro video?

(ps su youtube si trovano moltissime cose… benediciamo youtube)



Leave a Comment

*
To prove that you're not a bot, enter this code
Anti-Spam Image








website translation


Consigliato da BeliceWeb.it
Directory


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


Technorati Profile
Add to Technorati Favorites