La paura fa 90!
marzo 10th, 2009A quanto pare anche le mode sociali hanno alti e bassi.
E quando una rivista per ragazzine adolescenti (che normalmente si occupa di look alla moda, musica alla moda, sessualità alla moda?) usa uno spazio di 6 pagine per approfondire il fenomeno neo-fascista facendolo passare chiaramente come un qualcosa alla moda, allora c’è da preoccuparsi seriamente.
La rivista del “crimen sollicitationis” è Topgirl (di top a questo punto c’è solo la cazzata sparata sul finire di febbraio dell’anno 2009).
Un adescamento, una provocazione, un ammiccamento al movimento neofascista? Sembrerebbe di no, come ha lasciato credere la direttrice appellandosi al diritto di cronaca.
A me invece sembra proprio il contrario con tanto di apologia del fascismo (reato previsto dalla legge del 20 giugno 1952, La legge prevede per il delitto di apologia sanzioni detentive, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa, ed accompagnate dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici).
Non c’è nella suddetta rivista alcuna cronaca ma solo la testimonianza alquanto asciutta di qualche ragazzo che occupa la propria giornata chiudendosi in un “presidio” neofascista.
allora perché la paura fa 90? (perché ho paura!) Perché credo ci sia una sorta di NON responsabilità… una rivista per adolescenti nella quale si fa passare come messaggio subliminale “fascismo = moda = vabbe che fa” è un rischio che non si può correre.
Con questo non vorrei estremizzare dicendo: NO, QUESTI ARTICOLI NON VANNO SCRITTI! (affatto! Questo sarebbe un comportamento fascista) ma quantomeno integrarli con testimonianze di resistenza, con persone picchiate (ancora oggi) da questi fantomatici neofascisti; le menti adolescenti vengono plasmate soprattutto da questi articoli, perché “particolari”, “diversi”.
La memoria antifascista si sta perdendo in questo paese, gli anticorpi antifascisti sono ai minimi storici (a mio parere).
Già il solo fatto che un ragazzo (visibilmente disturbato) va in giro tatuandosi parti del proprio corpo con inni fascisti, croci celtiche, spade spadun e spatell (per citare una canzone napoletana), vestito principalmente di nero, rasato (pericolo pidocchi?)… solo questo dovrebbe allarmare un po’ tutti.
Il vecchio motto “FATE L’AMORE E NON LA GUERRA” è ormai passato di moda… ed è per questo che la paura fa 90!















marzo 10th, 2009 at 22:36
Guai al popolo che non ha memoria!