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Ti scomunico!

Ti scomunico!

marzo 17th, 2009

Dopo il breve racconto dello psico-vescovo… un’altra storia avvincente in seno alla mafia-vaticana.
(NB MAFIA in questo contesto intesa come espressione dell’arabo parlato, e non di quello letterario, mā fī-ha significante “non c’è” o “non esiste”).

Prima di iniziare a raccontare il mio punto di vista partirei con un prologo.

Prologo: sembrerebbe che un attacco all’istituzione Chiesa sia molto semplice di questi tempi. In Italia quando un soggetto usa il mezzo scritto per “sfogarsi” nella collettività è quasi sempre tacciato di comunismo o comunismo-filia.
Ottima tattica per smontare le tesi altrui senza discuterne. Questo è il mezzo oggi più diffuso: NON PARLARE DEL TEMA IN QUESTIONE ma spostare il ragionamento su altro.

Ciò detto:
In Brasile c’è un signore, un altro arcivescovo, un certo Josè Cardoso Sobrinho che vivendo in un vero paradiso, in una nazione senza problemi sociali, in una nazione dove il termine FAVELAS non significa niente, ha pensato bene di scagliarsi contro UNA PAGLIUZZA anziché contro alcune TRAVI NAZIONALI.

Una bimba di nove anni viene stuprata dal suo patrigno 23enne ed è obbligata ad abortire (due gemelli) perché in pericolo di vita.
Il signor vescovo pensa bene di scomunicare i medici e la bambina perché fautori di un grave peccato mortale, a detta dello Scomuni-vescovo un peccato più grave dello stupro.
Ora non voglio in nessun modo addentrarmi nella questione “aborto SI vs NO” ma in una questione parallela.

Lo scomuni-vescovo si appella al CODICE di diritto CANONICO (CIC) e chiaramente non entra in contraddizione con il codice stesso (all’interno dell’istituzione Chiesa possono fare tutto sia chiaro, anche legiferare a favore della pedofilia intra moenia).
Però quando lo stesso vescovo dice:

  1. “la legge di Dio è al di sopra della legge umana”
  2. “quando una norma promulgata da legislatori umani va contro la legge di Dio perde qualsiasi valore”.

a questo punto scatta la mia indignazione e soprattutto la mia SCOMUNICA nei suoi confronti.

  1. Caro signor scomuni-vescovo e se io fossi ateo (per esempio)? E se io non appartenessi alla sua confessione (per esempio)? Perché dovrei essere indicato come un mostro? Può una confessione religiosa attaccare e demonizzare un atto conforme alla legge dello STATO? (in Brasile quel tipo di aborto è possibile!) Chi ripaga il senso di inadeguatezza che verrà provocato alla bambina?
  2. la legge di QUALE DIO? Certamente questo atto di presunzione deriva dallo storico atteggiamento delle religioni monoteiste nei confronti della popolazione. Ma a quale diritto si appella? per caso al diritto di libertà di parola che viene garantito negli stati LAICI? La cosa mi stupisce in quanto nel suo codice canonico questo è limitato, dovendo obbedire ad alcuni dogmi (come ad esempio CREDERE ALLA PAROLA RIVELATA DALLE SACRE SCRITTURE senza libertà di parola su di esse)

Passiamo poi alle riflessioni personali dell’accaduto.

Come può un signore, per giunta votato alla castità, entrare nelle questioni intime, soprattutto lì dove è stato commesso un reato (uno dei peggiori reati).
“Una bambina di 9 anni stuprata dal patrigno”… ma come si possono sviluppare classifiche di reato dicendo ad alta voce: L’ABORTO E PIU GRAVE DELLO STUPRO.
Io sono allibito di fronte a tanta semplicità nell’argomentare. Questo sarebbe il modo più semplice per avvicinare gli uomini alla cristianità? Mi complimento allora con lo Scomuni-vescovo perché l’effetto sperato non c’è… anzi potrebbe crearsi un effetto contrario. (e allora qui mi devo complimentare davvero con lo Scomuny)




One Response to “Ti scomunico!”

  1. FB_1018857000 Says:

    :shock:

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