Trilogia completa!
marzo 19th, 2009Per completare la trilogia vaticana vorrei trattare della “buffa” dichiarazione di Benedetto decimosesto nel continente nero (Il vero bacino d’utenza della nuova&vecchia cristianità).
dell’AIDS dice: “Non si può superare [l'epidemia] con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”.
Allora mi sa che qui bisogna riflettere con molta calma. moltissima calma.
- Il capo dello stato vaticano non è un uomo qualunque ed è difficile pensare che una frase del genere non sia stata almeno pensata. Ed è proprio per questo motivo che le sue parole diventano ancora più gravi.
Come capo di stato (uno stato piccolissimo ma molto potente) avrà i suoi ottimi motivi; d’altro canto accaparrare fedeli (o meglio sudditi) è il compito di una qualsiasi religione di stampo monarchico. - Inoltre mi fa ridere questo nuovo spirito europeo che si scaglia apertamente contro una politica (sporca) del vaticano. D’altronde non siamo nuovi a questi slogan, Benedetto XVI rinnova quello che è il pensiero della chiesa da un bel po’ di annetti. Il suo BRAVO predecessore diceva le stesse nefandezze ma il clamore suscitato era minore.
- e allora… qual è il punto? Credo sia molto più sottile, ovvero, dichiarazioni del genere cercano di compattare il pensiero della CHIESA su valori che seppur difficili da seguire sono fortemente evocativi.
Un richiamo alla “giusta sessualità” seppur anacronistico è un atto formale EROICO-FORTE-NOBILE.
Il conto è presto fatto: SE PERDO QUALCHE fedele in Europa che ha un tasso di crescita pressoché zero e acquisto molti fedeli in un continente con il tasso di crescita più alto al mondo… ho vinto. - Questa sarà sicuramente una tesi bizzarra ma un papa deve essere considerato uno stratega e non un uomo di fede immerso nella lettura delle sacre scritture. Poi vanno considerate le ragioni storico-religiose: non possono svegliarsi nel 2009 e dire “benissimo da oggi in poi il PRESERVATIVO è ok!”
Detto ciò rispetto alla responsabilità UMANA vorrei dire:
l’AIDS è considerata una vera e propria piaga in Africa e quando un signore (papa o meno) sentenzia in quel modo, deve necessariamente prendersene tutte le responsabilità.
- di AIDS si muore;
- ad oggi la comunità scientifica (anche se divisa) ha correlato la sindrome di immunodeficienza acquisita al virus dell’HIV
- ad onor del vero la trasmissione sessuale del virus è molto bassa, dallo 0,3% ad un massimo del 4% [ma non per questo impossibile]
- mentre la trasmissione verticale è molto più alta (fino al 70%)
- ESISTONO TUTTE LE MTS! (malattie trasmissibili sessualmente)
Sapendo queste piccole cose, come può, UMANAMENTE parlando, prendersi questa responsabilità sull’uso del preservativo? Quali problemi ulteriori potrebbe portare il suo uso? Il papa DOVREBBE spiegare questi punti con chiarezza e non nascondersi dietro agli avvocati del diavolo di turno. (per avvocati del diavolo leggi: “osservatore romano”).
VS 
Inoltre se papa Bonifacio VIII doveva prendere il posto di Niccolò III… parafrasando un po’:
Ed el gridò: “Se’ tu già costì rEtto,
se’ tu gia costì rEtto, BENEDETTO ?
(perdonate il mio parafrasare DANTE)












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