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Negatio abortii atque pillolae postero die… cum aut sine stupro!

Negatio abortii atque pillolae postero die… cum aut sine stupro!

aprile 22nd, 2009

Il vicepresidente della  Pontificia accademia per la vita, un tale Jean Laffitte, ribadisce (per chi non ci facesse caso RIBADIRE = AFFERMARE UN CONCETTO PER L’ENNESIMA VOLTA) il NO della chiesa cattolica alla pillola del giorno dopo anche in caso di donne vittime di violenza sessuale.

Ribadisce il NO. Questo signore dice NO. Cioè un attimo…

Per prima cosa, cos’è la “Pontificia accademia per la vita”?
La P.A.V, la Pontificia Accademia pro Vita, è un’istituzione di pazzi fondata da giovaaaannipaolo nel lontano (si fa per dire) 1994 il cui compito specifico è:

  1. studiare, in un’ottica interdisciplinare, i problemi riguardanti la promozione e la difesa della vita umana;        E QUALE OTTICA SAREBBE?
  2. educare ad una cultura della vita  attraverso opportune iniziative e sempre nel pieno rispetto del Magistero della Chiesa; EDUCARE… MA GRAZIE MILLE!
  3. informare in maniera chiara e tempestiva i responsabili della Chiesa, le varie istituzioni di scienze biomediche e delle organizzazioni socio-sanitarie, i mezzi di comunicazione e la comunità civile in genere, sui risultati più rilevanti delle proprie attività di studio e di ricerca (cfr. Vitae) CHE MI CITASSERO ALMENO UN RISULTATO, UNO SOLO…

I loro compiti, dunque, sono questi. Bene.

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E non è stata fondata un’altra istituzione che vieta di dire cazzate in seno alla “vaticanità”? Avrei anche da proporre un titolo: la P.A.C.C., la Pontificia Accademia Contro le Cazzate!

Il vice pazzo Laffitte ci dice precisamente ” Se da una parte la donna vittima di una terribile aggressione alla sua dignità ha il diritto di difendersi, anche attraverso l’uso di mezzi che potrebbero impedire l’ovulazione e la fecondazione, occorre d’altra parte ribadire che va difeso anche il diritto alla vita dell’essere umano eventualmente già concepito. Se ci fosse una qualche incertezza al riguardo, non sarebbe lecito utilizzare mezzi che potrebbero avere un effetto anche abortivo”…

partendo dal fatto che una frase del genere non è molto comprensibile, cercherò di afferrare (a mio modo) qualche punto.

- Se una donna è aggredita può difendersi! ANCHE attraverso l’uso di pillola et similia.
- Grazie per questa concessione… davvero grazie grazie grazie e grazie.

- D’altro canto se la femmina (senza la sua volontà) ha concepito un figlio attraverso la violenza suddetta bisogna garantire la vita al nascituro.
- Cioè io non capisco. No ma dico davvero. La donna può difendersi o no con la pillola? il bambino deve nascere oppure no? questo secondo punto è in forte contraddizione con quello precedente. Ora due sono le mie ipotesi, o il Vice Pazzo non ha la capacità di argomentare, oppure crede che la gente, in tutta questa confusione si annoi e lasci perdere.

- Se ci fosse una qualche incertezza a riguardo…
- INCERTEZZA? Qui il Vice Pazzo mi sta dicendo in pratica che se la donna, vittima di stupro, non è sicura di aver subito lo stupro, non deve usare la pillola… Ora non voglio entrare nello specifico, ma se la donna è vittima di stupro per prima cosa ne sarà a conoscenza e poi ricorrerà (quando riesce) al tribunale. Sarà quella la sede più adatta per giudicare l’accaduto.

Ma poi vorrei ricordare al Vice Pazzo della P.A.V. che MOLTISSIME donne NON denunciano questi terribili atti, per paura e per vergogna. Quindi caro il mio Vice Pazzo perché non stai un po’ zitto e torni al tuo travestitismo.



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