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Susanna Tamaro

Susanna a tamarr’ ovvero Susanna la cafona.

maggio 5th, 2009

susypollice La maggior parte dei miei amici non è credente, eppure non ho mai sentito la necessità di criticarli, di cambiare la loro visione del mondo o, tanto più, di giudicarli. La diversità di idee mi è sempre sembrata una delle ricchezze della vita e non un nemico da combattere. Mi colpisce molto, dunque, lo spirito di feroce crociata che pervade l’universo dei laici. Perché tanto livore, tanto impiego di energia, tanta intolleranza verso persone che hanno una diversa visione del mondo? Perché tanto impellente è il bisogno di convincere le persone credenti che hanno imboccato una via sbagliata? Forse perché da noi si leva una voce in difesa della vita e contro altre barbarie che, astutamente e subdolamente, si vogliono far passare come progressi per la libertà dell’uomo?

IL GIORNALE - Susanna Tamaro

“vicin’ o scustumat’ nge vole o screanzato” o meglio io farò la parte del senza grazia e la signora Tamaro la parte della male educata.

Per prima cosa la signora Susanna (tutta panna) dovrebbe iniziare con il cambiare amici. Lei dice “ho tanti amici NON credenti” e dunque? Come mai inizia un discorso generalizzato (quello della questione laica) con un esempio personale? Lei divide gli amici, i suoi amici, in credenti e non credenti. Sta bene!
Continua dicendo “non li ho mai,criticai… giudicati” e meno male, altrimenti che amici sarebbero? Addirittura con falsa umiltà dice che non vuole far cambiare loro la visione del mondo. Mia cara Susanna ma non ti sembra di porre questioni un pochino stupidotte e arroganti? Certo non c’è da stupirsi se queste dichiarazioni vengono dalla donna di “va dove ti porta il cuore”, libello alquanto imbarazzante per menti pensanti…

Continua poi usando il termine LAICO e vicino ad esso il termine CROCIATA… ohinè, Susa’, ma vogliamo ricordare il termine CROCIATA in seno a cosa nasce? CROCIATO E COLUI IL QUALE IN EPOCA MEDIOEVALE ANDAVA IN TERRA SANTA PER COMBATTERE UNA GUERRA CONTRO GLI INFEDELI CON LA CROCE AL PETTO.

ora ragioniamo insieme. Susanna dice: “Mi colpisce molto, dunque, lo spirito di feroce crociata che pervade l’universo dei laici”. Ovvero utilizza una metafora linguistica per dire che i laici si comportano come si comportò la chiesa nel medioevo.
La cosa che mi fa più sorridere (il sorriso deriva dalla pena che questa “donna” mi suscita) è l’utilizzo della parola crociata… tra tante “offese” che poteva rivolgere al mondo laico ne utilizza una totalmente inadatta, se non fosse solo per quello che la CROCIATA evoca. La GUERRA SANTA, un orribile periodo per la chiesa.
Già qui cara Susy hai toppato.

Tralasciando per un attimo il suo modo di argomentare mi addentrerei di più nel significato.
Quando dice: “l’universo dei laici” cosa sta dicendo? Ricordo alla Tamaro che l’Italia è un paese LAICO (più o meno) come gran parte dei paesi europei. Quindi lei forse cerca di dire altro, forse parla dei “senza Dio” ovvero degli ATEI. Ma ateo e laico non sono la stessa cosa Susy. Non voglio credere che la Tamaro si sia scagliata contro un POPOLO intero (laico = che appertiene al popolo sempre contrapposto ad ecclesiastico) ed eterogeneo. Un popolo LAICO non è un popolo senza Dio, anzi è un popolo che permette una libertà maggiore anche rispetto alle diverse confessioni (comprese quelle cattoliche ed atee).

A questo punto sono IO a chiedermi: Come mai tanto impegno per esprimere tutte queste sciocchezze e farle pubblicare su una “testata giornalistica”?

Per quanto riguarda poi il punto “da noi si leva una voce in difesa della vita” non ci sono molte parole da aggiungere perché è una frase che non si mantiene in piedi. Susanna non argomenta questo punto. Cosa significa “DA NOI” un - da noi - che si contrappone a un - da loro - un - da voi-? e chi sono questi noi-voi-loro? Questo uso improprio dei pronomi personali? mi dà l’idea di una tourettica che ripete insistentemente NOI NOI NOI NOI.
In difesa della vita? L’idea che ha della vita una confessione religiosa? A questo punto mi vien da domandare: a quale religione facciamo riferimento? Ci sono mille e più confessioni al mondo.

Non sarebbe meglio star zitti in questi casi? Non è forse meglio la vituperata LAICITA che almeno garantisce a gente come SUSY di poter blaterare su questa terra?
AMEN!



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