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La verde sicurezza: ovvero “un desiderio chiamato tram”

La verde sicurezza: ovvero “un desiderio chiamato tram”

maggio 8th, 2009

Tutto gira attorno alla parola SICUREZZA… ronde, espulsioni, guerra ai ROM, lungo periodo di detenzione nei Cie, tram elitari.
In nome della “sicurezza” si possono fare dichiarazioni imbarazzanti, pericolose, razziste e l’indignazione che ne segue è sempre cauta, “democratica”.
Il razzismo è strisciante e come un virus si diffonde velocemente, attecchisce soprattutto lì dove le difese immunitarie sono basse e qui per difese immunitarie intendo semplicemente conoscenza, scambio culturale, integrazione.

Abbiamo un ministro dell’interno, un omino verde con gli occhiali rossi, un tale Maroni che proviene da un’area politica molto strana. Per internderci il ministro Maroni è un verde compagno di Borghezio e di Matteo Salvini.

Di Porch…Borghezio, ho già parlato e non ci sarebbe molto da aggiungere ma questo Matteo Salvini chi è? E’ un deputato della Lega nord.
matteo-salvini
Un signore che pensava di poter esprimere qualsiasi pensiero senza essere GIUSTAMENTE accusato di razzismo. Il signore Salvini infatti propone carrozze della metropolitana “per soli milanesi” e carrozze “per soli stranieri”, lo stesso discorso per la metro, e viene appoggiato da una candidata leghista al consiglio provinciale, Raffaella Piccinni.
Mentre il primo fa distinzione tra milanesi doc e non, la seconda allarga la forbice e fa distinzione tra italiani e non.

Il degrado culturale del nostro paese è evidente e preoccupante. E’ chiaro che una percentuale di razzismo è fisiologica in ogni paese ed è chiaro che il capro espiatorio di tanto in tanto possa essere lo straniero ma quando queste affermazioni, palesemente razziste con tanto di proposta di segregazione, sono di un parlamentare è cosa molto grave.
Vero è che le dichiarazioni hanno portato inevitabili contestazioni da parte dell’opposizione e da parte di qualche esponente del Pdl ma quello che m chiedo è: “come può un parlamentare esprimersi in questo modo? E’ forse espressione di un sentimento comune?”

La politica dovrebbe interrogarsi proprio in tal senso. E’ già successo una volta, i tram un tempo erano vietati ad alcune persone obbligate a portare la stella di david al petto. Le stelle di vari colori.
E allora perché non proporre anche una cosa del genere? Una bella stella ad esempio per le genti del sud Italia, una stella con un colore diverso per gli africani, un’altra per i cinesi, romeni e così via.

Quello che manca davvero è la forte indiganzione. E’ il fatto che un uomo del genere possa ricoprire un ruolo in Italia, ovvero quello di parlamentare. Nell’utopia della pace forse è messo in cantiere anche l’eliminazione di ogni forma di razzismo ma qui non parliamo di Utopie. Parliamo di gente votata che si trova nel parlamento.
L’indignazione dovrebbe essere questa, non possiamo permettere che siano i MAIALI ORWELLIANI a comandare.

E a proposito di Maiali: sempre dalla stessa città un altro esempio ci è offerto dal vice sindaco di Milàn. Un BARESE di nascita. Un uomo del sud.
Questo signore si chiama Riccardo de Corato, è il vice sindaco di Milano e si occupa principalmente della sicurezza della bella città.

Questo signore si è fatto promotore di alcune iniziative davvero interessanti:

  1. Norme contro i kebab, “limitiamone il numero” oppure “facciamoli chiudere prima dell’una di notte”
  2. Norme contro i Rom. Il vicesindaco De Corato si è vantato delle operazioni di forza pubblica che hanno portato allo sgombero, negli ultimi mesi, di circa 200 famiglie rom. Nessuna alternativa di alloggio, nessuna assistenza è stata fornita.
  3. ”Si ripropone con forza la pericolosita’ di certi stranieri, spesso clandestini, e in particolare di quelli che provengono dall’Est ma anche dal Nordafrica come maggiori responsabili di reati violenti e predatori a Milano”. Questa ad esempio una sua dichiarazione.

Non credete allora che ci sia un problema socio-culturale? E che un certo tipo di politica si sia insidiata proprio in questo problema? Fanno leva sulla xenofobia e ci riescono.

Analizziamo per un attimo la NORMA ANTI KEBAB di De Corato. Cosa vuole evitare?

1 - garantire la sicurezza delle pietanze?  peccato che ci sia  già una legge che tutela questo aspetto, le ASL, per esempio, hanno anche questa funzione.

2 - vietare gli schiamazzi notturni nelle vicinanze delle kebaberie? Eh mi dispiace ma c’è già una legge anche per questa cosa. Poi non si capisce perché la confusione si crei solo vicino alle kebaberie… ma questo è un altro punto

3 - vietare che si sporchi il suolo pubblico? ohibò, peccato… una legge anche per questo aspetto.

4 - far tornare a casa la gente prima? Per questo punto non c’è una legge… però si può sempre tornare al coprifuoco fascista.

Forse il problema nel bel paese è far rispettare le leggi ma questa è una questione che gli omini verdi e i vice sindaci non capiscono. Spostano dunque il problema del FAR RISPETTARE LE LEGGI DA TUTTI sui disagi percepiti dai cittadini: l’extracomunitario, il sudista, il rom.

manifesto-razzismo-italiano



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